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Il padre prevaricatore e maschilista non incorre nel reato di maltrattamento in familgia8.9.2004 Con la sentenza n. 35422 dell'8.9.2004, la I sezione panale della Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che il padre che adotti un comportamento prevaricatore e maschilista nei confronti della figlia non incorre nel reato di maltrattamenti in famiglia.Il padre imponeva alla figlia di svolgere i lavori domestici, evidenziava costantemente la posizione di capo famiglia, ricorreva a metodi coercitivi, quali percosse e ingiurie, per imporre le proprie decisioni. La Suprema Corte, in particolare, ha chiarito che il comportamento del padre è certamente deprecabile se posto in relazione ad un più moderno modo di gestire il rapporto familiare, e può al limite costituire valida ragione di separazione coniugale, ma non sempre giunge a configurare il reato di maltrattamenti. |